Linee guida generali per coltivare le piante carnivore

Linee guida generali per coltivare le piante carnivore

Le piante carnivore sono un gruppo eterogeneo di piante, dove si ritrovano specie temperate, tropicali, mediterranee e da semideserto.

Piante carnivore temperate (Sarracenia, Dionaea, Darlingtonia, alcune Drosere, alcune Pinguicole)

Susbtrato

A ph acido o neutro, assolutamente non salino. Deve avere ottima ritenzione idrica e deve essere mantenuto fradicio e fresco. Consigliata torba bionda di sfagno, fibra di cocco, sfagno secco o sfagno vivo. Le pinguicole gradiscono substrato minerale come sepiolite o vermiculite.

Luce

Luce solare diretta per almeno 4-6 ore al giorno. In contesti molto ventilati e secchi Dionee, Drosere e pinguicole è meglio tenerle con solamente 2 o 3 ore di sole diretto, per evitare sofferenze e attacco di ragnetto rosso. Non adatte a luce artificiale per lunghi periodi.

Temperatura

Si adattano al clima mediterraneo-continentale tipico del centro-nord Italia, da tenere quindi tutto l’anno in posizione esterna.

Irrigazione

Abbondate, acqua sempre presente in riserve sotto al vaso. Acqua povera di sali o calcare. Ideale è acqua piovana o proveniente da sistema di filtraggio come osmosi inversa.

Piante carnivore tropicali (Nepenthes, Heliamphora, Genlisea, Brocchinia, alcune Drosere, alcune Pinguicole)

Susbtrato

A ph acido o neutro, assolutamente non salino. Deve avere ottima ritenzione idrica e deve essere mantenuto umido e fresco. Consigliata torba bionda di sfagno, fibra di cocco, sfagno secco o sfagno vivo, in miscuglio con agriperlite.

Luce

Luce solare diretta per almeno 4-6 ore al giorno. In contesti molto ventilati, caldi e secchi è meglio tenerle con solamente 2 o 3 ore di sole diretto, per evitare scottature fogliari, malformazioni apicali e stress generale. Le Heliamphore sono molto sensibili al calore eccessivo e sopra ai 25 gradi possono marcire. Spesso queste piante si coltivano con luce artificiale in terrari per controllare meglio la temperatura, che in estate può essere troppo alta per alcune specie.

Temperatura

In Italia alcune specie possono essere coltivate all’esterno tutto l’anno in alcune aree del sud, tuttavia è meglio porre sempre attenzione a gelate improvvise che possono creare problemi anche in zone calde.
Molte di queste piante non sopportano il gelo e sotto i 5-10 gradi non riescono a sopravvivere, ma non gradiscono nemmeno i picchi eccessivi sopra i 30 gradi, soprattutto se prolungati nel tempo. Da tenere quindi tutto l’anno internamente solo se in condizioni di ottima luce o luce artificiale. Diversamente, da tenere in esterno durante l’estate e da ritirare in casa durante l’inverno.

Irrigazione

Abbondate, substrato che deve sempre rimanere umido. Acqua povera di sali o calcare. Ideale è acqua piovana o proveniente da sistema di filtraggio come osmosi inversa.
L’umidità dell’aria anche deve essere alta, intervenendo con frequenti irrigazioni a pioggia o con nebulizzazioni fogliari.

Piante carnivore tropicali (Nepenthes, Heliamphora, Genlisea, Brocchinia, alcune Drosere, alcune Pinguicole)

Susbtrato

A ph acido o neutro, assolutamente non salino. Deve avere ottima ritenzione idrica e deve essere mantenuto umido e fresco. Consigliata torba bionda di sfagno, fibra di cocco, sfagno secco o sfagno vivo, in miscuglio con agriperlite.

Luce

Luce solare diretta per almeno 4-6 ore al giorno. In contesti molto ventilati, caldi e secchi è meglio tenerle con solamente 2 o 3 ore di sole diretto, per evitare scottature fogliari, malformazioni apicali e stress generale. Le Heliamphore sono molto sensibili al calore eccessivo e sopra ai 25 gradi possono marcire.
Spesso queste piante si coltivano con luce artificiale in terrari per controllare meglio la temperatura, che in estate può essere troppo alta per alcune specie.

Temperatura

In Italia alcune specie possono essere coltivate all’esterno tutto l’anno in alcune aree del sud, tuttavia è meglio porre sempre attenzione a gelate improvvise che possono creare problemi anche in zone calde.
Molte di queste piante non sopportano il gelo e sotto i 5-10 gradi non riescono a sopravvivere, ma non gradiscono nemmeno i picchi eccesivi sopra i 30 gradi, soprattutto se prolungati nel tempo. Da tenere quindi tutto l’anno internamente solo se in condizioni di ottima luce o luce artificiale. Diversamente, da tenere in esterno durante l’estate e da ritirare in casa durante l’inverno.

Irrigazione

Abbondate, substrato che deve sempre rimanere umido. Acqua povera di sali o calcare. Ideale è acqua piovana o proveniente da sistema di filtraggio come osmosi inversa.
L’umidità dell’aria anche deve essere alta, intervenendo con frequenti irrigazioni a pioggia o con nebulizzazioni fogliari.

Piante carnivore mediterranee ( Cephalotus, Drosophyllum, Roridula, alcune drosere)

Susbtrato

A ph acido o neutro, assolutamente non salino. Deve avere ottima ritenzione idrica e deve essere mantenuto umido e fresco. Consigliata torba bionda di sfagno in miscuglio con sabbia di quarzo e perlite.

Luce

Luce solare diretta per almeno 4-6 ore al giorno. In contesti molto ventilati e secchi il Cephalotus è meglio tenerlo con solamente 2 o 3 ore di sole diretto, per evitare sofferenze e disidratazione. Non adatte a luce artificiale per lunghi periodi.

Temperatura

Si adattano al clima mediterraneo tipico del centro-sud Italia, da tenere quindi tutto l’anno in posizione esterna. In alcune zone del Nord Italia particolarmente miti possono essere coltivate all’esterno o con semplici ripari. Un ottimo ricircolo di aria è essenziale.

Irrigazione

Abbondate, substrato sempre molto umido o anche fradicio con acqua sotto al vaso. Acqua povera di sali o calcare. Ideale è acqua piovana o proveniente da sistema di filtraggio come osmosi inversa. Cephalotus si avvantaggia molto di irrigazione a pioggia che evita la comparsa del suo principale nemico, lo oidio.

Piante carnivore da zone semidesertiche (alcune Drosere, alcune Pinguicole)

Susbtrato

A ph acido o neutro, assolutamente non salino. Deve avere buona ritenzione idrica ma essere anche drenante, mantenuto umido nella stagione vegetativa e ben asciutto nella stagione di riposo. Consigliata torba bionda di sfagno in miscuglio con sabbia di quarzo e perlite. Le pinguicole gradiscono substrato minerale come sepiolite o vermiculite.

Luce

Luce solare diretta per almeno 4-6 ore al giorno per le Drosere, che vegetano in inverno. Le pinguicole invece, che vegetano in estate, è meglio tenerle in ombra.

Temperatura

Si adattano a clima mediterraneo caldo. In inverno sarebbe meglio non scendere sotto ai 3 gradi di minima, anche se alcune specie possono tollerare lo zero.

Irrigazione

Abbondate nella stagione di crescita, che è estiva per le Pinguicole e invernale per le Drosere, con acqua sempre presente in riserve sotto al vaso. Acqua povera di sali o calcare. Ideale è acqua piovana o proveniente da sistema di filtraggio come osmosi inversa. Le Pinguicole sopportano anche acqua calcarea.